OSTELLO DI SAN VITALE - CARPINETI (RE)

 

“Niente come tornare in un luogo rimasto immutato ci fa scoprire quanto siamo cambiati”
Nelson Mandela

L'Ostello & Ristoro di San Vitale è aperto da sabato 4 aprile 2010 con le seguenti modalità:
Marzo, aprile, maggio, settembre, ottobre:
festivi e prefestivi dalle 10,00 alle 20,00
Giugno, luglio, agosto:
tutti i giorni tranne il lunedì dalle 10,00 alle 20,00
Nei giorni in cui non è prevista l'apertura avviene su prenotazione per gruppi.
La cucina del ristorante funziona dalle 12,00 alle 14,00 e la sera su prenotazione.
Per pernottare è necessaria la prenotazione.

Costi:

Pernottamento € 20,00

Noleggio lenzuola ed asciugamani € 6,00

Colazione max € 5,00

Pranzi e cene convenzionati € 15,00 (primo, secondo e contorno -o gnocco e tigelle-, bevande, caffè)

 

UN LUOGO MAGICO

Pieve di San Vitale - Carpineti (RE)Tutto fa pensare che l'area di San Vitale fosse luogo di insediamento bizantino, come suggerisce la stessa dedicazione, e quindi polo di diffusione del cristianesimo nell'appennino. Manca la certezza archeologica della presenza di una cappella, ma i documenti parlano di un castrum verabolese sul monte Leto, denominato Pago verabolese che aveva giurisdizione, sulbacino collinare e basso montano del fiume Secchia, sia reggiano che modenese, comprendente gli affluenti Dolo, Dragone, Rossenna, Secchiello. I Canossa diedero rango di San Vitale - Carpineti (RE)Pieve dell'edificio religioso posto nell'area, realizzando una delle strutture più complesse della montagna come dimostra la pianta della struttura originale. Gli stessi Canossa non poterono consolidare invece il castrum, in quanto la struttura esistente era stata danneggiata da una frana. Preferirono quindi spostare l'area fortificata sul monte Antognano, dando vita alle prime strutture del Castello delle Carpinete.
La sede pievana era retta da un arciprete il quale riuniva intorno a sé un capitolo di canonici che officiavano nelle cure sottoposte alla Pieve. Il ruolo della sede plevana era sicuramente primario e il rettore si trovava ad Capitello, San Vitaleamministrarenumerosi beni; lo dimostra il fatto che, cosa rarissima in appennino, fu utilizzato del marmo per la serie dei capitelli della seconda metà del XII secolo. Vista la predilezione di Matilde per i monaci, alcuni studiosi ipotizzano che presso la Pieve, per un certo periodo, sia stato istituito anche un chiostro, al quale si potrebbero riportare alcuni frammenti architettonici. Purtroppo il tempo e l'abbandono rendono difficile dare certezze riguardo il reale assetto strutturale. La Pieve di San Vitale già pesantemente rovinata perse il suo rango nel XV secolo e da allora iniziarono la razzia delle opere scultoree e ildeclino strutturale. Attualmente rimane visibile il portale che da accesso al piccolo oratorio realizzato presso il nartece della Pieve. Una serie di capitellisono conservati al museo diocesano di Reggio Emilia mentre la mensa d'altare è conservata presso la Chiesa di S.Andrea al Castello delle Carpinete.
Il ruolo di San Vitale Gruppo a San Vitaleè sempre rimasto vivo nelle tradizioni dell'area del Secchia, nonostante la distanza dai centri abitatie la difficoltà per raggiungerla. Ne è indizio la storica Fiera di San Vitale, attualmente realizzata a Carpineti, ma che inorigine si svolgeva sul monte presso la Pieve. Era la fiera dei pastori ovvero dell' animale simbolo della cultura bizantina, rimasta viva proprio nel diffuso utilizzo della carne ovina nelle aree di Baiso e Carpineti.

L'edificio vicino alla Pieve di San Vitale era probabilmente la canonica già della chiesa primitiva; ricostruito nel XVII secolo, con la pianta attuale e utilizzando parti della pieve, è divenuto nel tempo casa colonica. Negli anni settanta anche questo Ostello San Vitale - internoedificio, oramai abbandonato, ha subito il saccheggio di alcune pietre residue della pieve tra cui un paio di capitelli probabilmente del periodo bizantino. L'acquisto da parte del comune e il successivo restauro hanno consentito di ricavare una struttura ricettiva con ristoro ed ostello. Il restauro ha cercato di recuperare e mettere in risalto le pietre più antiche e le strutture più interessanti come i capitelli e le volte della sala capitolare, la cantina con la grotta e nel complesso la struttura esterna dell'edificio.

Nordic walking a San VitaleComunque ci si arrivi San Vitale compare come per magia oltre la svolta dalla strada sterrata o tra la vegetazione del sentiero dorato. Gli edifici sono al centro di una conca di campi verdeggianti contornata da castagni secolari invisibile da qualunque punto.
Trascorrere un periodo a San Vitale è proprio come uscire dallo spazio e dal tempo a cui siamo abituati per guardarlo da fuori, se non addirittura dimenticarlo.
Per questo durante la stagione estiva viene proposto un calendario di iniziative gratuite per 'vivere' questo luogo ed il territorio circostante. Sono proposte principalmente attività nel verde come nordic walking e orienteering, passeggiate e visite alla scoperta delle particolarità storiche, ambientali e naturalistiche.

San Vitale dal Castello è raggiungibile a piedi con mezz'ora di cammino percorrendo il 'sentiero dorato' o in 10 minuti di auto.
L'ultimo chilometro di strada sterrata non è percorribile dagli Ostello di San Vitaleautobus. A 200 metri dalla struttura è presente un parcheggio per le auto.
Presso la Pieve di San Vitale da aprile a ottobre è aperto l’Ostello & Ristoro che dispone di 40 coperti e propone piatti di cucina tipica. Possono essere concordati menù specifici per gruppi.
E' possibile su prenotazione pernottare all'ostello il quale ha 24 posti letto.
Sono forniti a richiesta lenzuola ed asciugamani.


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